8 Giugno 2024

L’importanza della diagnosi precoce dell’obesità per evitare le conseguenze

La diagnosi precoce dell’obesità è l’identificazione tempestiva dell’eccesso di grasso corporeo, utilizzando strumenti e metodi clinici standardizzati, con l’obiettivo di intervenire per prevenire complicazioni.
L'importanza della diagnosi precoce dell'obesità per evitare le conseguenze

L’obesità è una malattia cronica, multi-fattoriale e recidivante, ad elevata prevalenza nella popolazione. Ma è ancora molto sottovalutata e non affrontata nei tempi giusti. Ecco perché è fondamentale lavorare sulla diagnosi precoce dell’obesità. Soprattutto quella infantile.

Questa condizione dalle conseguenze anche gravi è associata ad un aumento del rischio di morbilità e mortalità a causa delle diverse comorbidità. Che rappresentano un problema critico e un problema per la salute pubblica.Diversi studi hanno dimostrato che l’obesità e le patologie associate danno luogo a un aumento dei costi sanitari diretti e indiretti, ponendo un carico significativo sulle persone con obesità.

La diagnosi dell’obesità arriva tardi

Anticipare le conseguenze dell’obesità è importante. Gran parte delle persone che vivono con obesità si assume la responsabilità della perdita di peso. E aspetta prima di chiedere aiuto a un professionista medico come, ad esempio, un nutrizionista o un endocrinologo.

Secondo studi internazionali, passano in media 6 anni tra l’inizio della lotta all’obesità rispetto a quando un paziente si rivolge ad un operatore sanitario. Quando avviene, si tratta di un approccio obsoleto e stigmatizzante. Del tipo: “mangia di meno e muoviti di più” o “ci vuole più impegno”. In altri casi è incompleto, senza utilizzo di farmaci o supporto psicologico. Raramente multidisciplinare.

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L’importanza di una diagnosi precoce

La consapevolezza che le persone con obesità sono motivate a perdere peso offre l’opportunità di avviare conversazioni sulla gestione del peso. In modo da aumentare la comprensione della condizione e migliorare l’educazione, le basi fisiologiche e la gestione clinica dell’obesità.

Per capire la questione “obesità” va interpretata con l’acronimo inglese ABCD, adiposity-based chronic disease: malattia cronica legata all’adiposità, basandoci sulle evidenze clinico-scientifiche delle complicanze determinate dalla disfunzione del tessuto adiposo. Nella “malattia cronica basata sull’adiposità”, non c’è solo l’adiposità” totale, ma anche la distribuzione e la funzione del tessuto adiposo.

Il ruolo dei depositi di grasso viscerale

L’accumulo relativo di depositi di grasso viscerale ed ectopico è maggiormente legato a disturbi cardiometabolici rispetto alla quantità di tessuto adiposo sottocutaneo. La funzionalità del tessuto adiposo è legata alle sue proprietà meccaniche e secretorie, che si traducono nella sua capacità di espansione e nel pattern di secrezione delle adipochine. Vale a dire gli ormoni del tessuto adiposo.

Gli adipociti a causa di caratteristiche genetiche. Si infiammano non si riescono ad espandere e ad accogliere l’eccesso di energia derivata dall’alimentazione sotto forma di trigliceridi. Infatti, la disfunzione del tessuto adiposo è legata a una ridotta espandibilità degli adipociti per accogliere il surplus energetico alimentare sotto forma di trigliceridi: quando ciò avviene, si hanno effetti sia locali che sistemici.

Se questa condizione si prolunga oltre 3 mesi, diviene malattia cronica e implica processi adattativi o disadattivi che spesso possono indurre comorbità e peggiorare la qualità della vita di un paziente. Per questo serve una diagnosi precoce dell’obesità.

L’importanza e i tempi dello screening

Il tutto poi va contestualizzato in relazione ai fattori ambientali – tipo la disponibilità eccessiva di cibo, la pianificazione urbana, gli interferenti endocrini – e quelli culturali. Ci sono diversi aspetti socio-politico-economici da analizzare. Qualche esempio?

Parliamo di costumi e atteggiamenti nei confronti del cibo e dell’attività fisica. Senza dimenticare i fattori etnici, politici (disuguaglianze) e non ultimo la stigmatizzazioni relativa alle persone che vivono con obesità. Lo screening precoce delle comorbilità consentirebbe l’applicazione di protocolli standardizzati di prevenzione e trattamento che potrebbero a una migliore qualità della cura del paziente.

La diagnosi precoce dell’obesità è importante perché permette di intervenire tempestivamente e prevenire complicanze gravi come diabete, malattie cardiovascolari e ipertensione, migliorando la qualità della vita e riducendo i costi sanitari. Serve una migliore comprensione dell’obesità e del modo in cui le persone affette da obesità sono gestite e un coinvolgimento pronto e tempestivo di personale sanitario esperto e formato, e che quest’ultimo sia positivo ad avviare un percorso strategico di gestione del peso e delle complicanze.

Diagnosi precoce dell’obesità, Bibliografia

Caterson ID et al. Gaps to bridge: Misalignment between perception, reality and actions in obesity. Diabetes Obes Metab. 2019 Aug;21(8):1914-1924.
Sbraccia P et al. Misperceptions and barriers to obesity management: Italian data from the ACTION-IO study. Eat Weight Disord. 2021 Apr;26(3):817-828.
Frühbeck G et al. The ABCD of Obesity: An EASO Position Statement on a Diagnostic Term with Clinical and Scientific Implications. Obes Facts. 2019;12(2):131-136.

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