4 Marzo 2024

Disturbi della tiroide in gravidanza, cosa sapere?

La tiroide è un organo fondamentale per la salute delle future mamme e del piccolo in grembo: c’è bisogno di un’analisi accurata e di procedure specifiche per avere tutto sotto controllo.
tiroide in gravidanza

In molti casi si sente parlare di problematiche legate alla tiroide materna in gravidanza. Di sicuro questo è un periodo in cui tutti gli organi della donna vengono messi sotto stress ma è chiaro che questa ghiandola del sistema endocrino ha un’attenzione centrale.

Nello specifico, è una buona idea tenere sotto controllo la tiroide perché è un elemento fondamentale sia per la salute della mamma che del feto. Questo perché durante la gravidanza questa ghiandola aumenta la produzione degli ormoni tiroidei con tutte le ripercussioni del caso. E anche dei possibili disturbi che dobbiamo tenere sotto controllo con una visita dall’endocrinologo (in questo caso ti posso aiutare).

Qual è il ruolo della tiroide in gravidanza

Nello specifico, sappiamo che la ghiandola tiroidea fetale si forma entro la 12-14esima settimana e inizia a produrre ormoni entro la 20esima. Prima, il nascituro è dipendente dalla produzione svolta dalla madre che li manda al feto attraverso la placenta.

Questo è fondamentale per consentire al bambino un corretto sviluppo sia dal punto di vista somatico che neurologico. Riduzione della quota di ormone tiroideo può compromettere lo sviluppo cerebrale del nascituro. In questo senso, in caso di gravidanza (anche di ricerca di gravidanza-disfunzioni tiroidee si possano associare e ridotta fertilità), è sempre opportuno valutare lo stato tiroideo, misurando FT4 e TSH.

Disfunzioni della tiroide in gravidanza

La funzione tiroidea è fondamentale durante la gestazione. In caso di alterata funzione, possono presentarsi gravi complicanze. Con l’ipertiroidismo (eccesso di ormoni tiroidei) non correttamente trattato si possono verificare complicanze materne. Come:

  • Ipertensione gravidica.
  • Preeclampsia.
  • Distacco di placenta.
  • Aborto spontaneo.
  • Parto prematuro.
  • Scompenso cardiaco.
  • Complicanze fetali-neonatali.
    • Basso peso alla nascita per l’età gestazionale.
    • Prematurità.

L’ipotiroidismo materno (la ridotta produzione di ormoni tiroidei, o una insufficiente supplementazione in caso di necessità) comporta complicanze materne di diversa natura. Ad esempio possiamo registrare ipertensione gravidica con o senza preeclampsia, distacco placentare o fetale, basso peso o feto morto alla nascita, malformazioni congenite.

Il passaggio attraverso la placenta di tiroxina dalla madre al feto nella prima e nell’ultima fase della gestazione è modesto, ma molto importante per lo sviluppo cerebrale del feto. Se la madre è ipotiroidea in gravidanza, il sistema nervoso fetale può essere danneggiato dalla mancanza di tiroxina materna nelle prime settimane di gestazione, quando la tiroide del feto non ha ancora cominciato a funzionare.

L’ipotiroidismo materno e neonatale compromette lo sviluppo cerebrale configurando il quadro clinico del cretinismo endemico, che può essere prevenuto con adeguata supplementazione di levotiroxina e iodio durante la gravidanza.

Tutte le donne gravide dovrebbero assumere 250 μg/die di iodio.

L’importanza dei controlli e della prevenzione

Nonostante gli esiti preoccupanti di un’eventuale disfunzione della tiroide in gravidanza, possiamo sostenere che l’evoluzione può essere gestita nel miglior modo possibile. Il tutto con una serie di accorgimenti piuttosto basilari. In primo luogo bisogna avere un endocrinologo di riferimento al quale portare le analisi del sangue nelle quali si individua anche il livello di FT4 (tiroxina libera) e quello del TSH.

L’esame dovrebbe essere svolto da tutte le donne che registrano una gravidanza, il prima possibile. Ma sono incentivate le persone che hanno già alle spalle una storia di malattie tiroidee, personale o familiare, malattie autoimmuni, sovrappeso, diabete, poliabortività.

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Quale terapia per i disturbi in gravidanza?

Essendo cruciale, il monitoraggio della funzione tiroidea in gravidanza, ti puoi rivolgere a me per qualsiasi dubbio. In caso di ipotiroidismo , servirà un’adeguata supplementazione di levo-tiroxina che soddisfi il fabbisogno materno-fetale. In caso di ipertiroidismo, l’uso di antitiroidei di sintesi compatibili con la gestazione sarà utile per evitare le deleterie conseguenze materno fetali.

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