29 Aprile 2024

Dosaggio precoce della tireoglobulina ultrasensibile nei tumori differenziati della tiroide

Ci sono alcuni aspetti delle malattie endocrine che devono essere gestiti con la massima attenzione. Uno di questi è il dosaggio della tireoglobulina (Tg) che riguarda il carcinoma della tiroide.
Dosaggio precoce della tireoglobulina ultrasensibile


La tireoglobulina (Tg) è una proteina che viene dosata nel sangue nel monitoraggio dei pazienti affetti da carcinoma tiroideo. In particolare quelli già sottoposti ad intervento chirurgico di tiroidectomia e successiva ablazione del residuo tiroideo con terapia radiometabolica con iodio 131.

Sul dosaggio della tireoglobulina

Recentemente è stato introdotto un dosaggio della tireoglobulina (Tg), cosiddetto ultrasensibile. Ossia in grado di misurare in maniera affidabile un valore minimo di 0.15 ng/mL. Questo dosaggio ha ridotto la necessità di eseguire la sua stimolazione con TSH umano ricombinante (rhTSH) nel follow-up dei pazienti affetti da tumori differenziati della tiroide (TDT).

Nei pazienti a rischio basso o intermedio con ecografia del collo negativa, si può infatti utilizzare, 6-18 mesi dopo l’ablazione del residuo di tessuto tiroideo con radioiodio (RRA), il dosaggio della Tg basale in terapia (onT4-Tg) utilizzando appunto un metodo ultrasensibile.

Per approfondire: quali sono i principali servizi di endocrinologia?

Uno studio sulla tiroidectomia

In un recente studio retrospettivo sono stati valutati 201 pazienti consecutivi classificati a rischio di recidiva basso o intermedio, trattati con tiroidectomia totale e successiva RRA, senza captazione patologica al di fuori del letto tiroideo alla scintigrafia post-dose terapeutica né positività degli anticorpi anti-Tg. La mediana del follow-up era 29 mesi (range 6-130).

In base alla risposta al test con rhTSH e all’ecografia del collo (più eventuali metodiche aggiuntive di imaging se necessarie), la risposta precoce al trattamento (dopo 6-12 mesi) classificata come da linee guida ATA è stata:

  • Eccellente (Tg dopo rhTSH < 1 ng/mL, imaging negativo) in 184 pazienti (91.5%);
  • Biochimica incompleta (Tg dopo rhTSH > 10 ng/mL, imaging negativo) in 2 pazienti;
  • Strutturale incompleta (imaging positivo, qualunque valore di Tg dopo rhTSH) in 7 pazienti;
  • Indeterminata (Tg dopo rhTSH 1-10 ng/mL o imaging indeterminato) in 8 pazienti (4%).

Al termine del follow-up, solo 11 pazienti (5.5%) mostravano malattia strutturale (10 linfonodale, 1 polmonare), i rimanenti 190 avevano assenza di persistenza/recidiva di malattia.

Un valore di onT4-Tg < 0.28 ng/mL (sensibilità funzionale calcolata dagli autori, derivata dalla combinazione ottimale di sensibilità e specificità) al primo controllo di follow-up era in grado di predire l’assenza di malattia in tutti i casi al termine del periodo di osservazione (valore predittivo negativo 100%).

Questi risultati confermano i dati già presenti in letteratura. E le raccomandazioni delle linee guida ATA: un valore “indosabile” di onT4-Tg misurata con metodica ultrasensibile (generalmente < 0.10-0.20 ng/mL), 6-12 mesi dopo il trattamento iniziale “completo” (tiroidectomia totale + RRA) ha un altissimo valore predittivo negativo e può sostituire il test di stimolazione nei pazienti con TDT a rischio basso-intermedio».

Da leggere: cos’è la tiroide e a cosa serve

Bibliografia sull’argomento tireoglobulina

Trimboli P, Zilioli V, Imperiali at al. High-sensitive basal serum thyroglobulin 6-12 months after thyroid ablation is strongly associated with early response to therapy and event-free survival in patients with low-to-intermediate risk differentiated thyroid carcinomas. Eur J Endocrinol. 2017 May;176(5):497-504.

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