5 Febbraio 2024

Posso prevenire l’osteoporosi?

L’osteoporosi è un problema che può costringere le persone a una condizione fisica di grande instabilità. ma prevenire questo disturbo è possibile, ecco qualche consiglio utile.
Prevenzione Osteoporosi

Sì, è possibile prevenire l’osteoporosi e rinforzare il tessuto osseo per evitare fratture. Stiamo parlando di una patologia particolarmente grave delle ossa che colpisce  circa 5.000.000 di persone, di cui l’80% sono donne in post menopausa. 

Questi sono dati ufficiali del Ministero della Salute che cita le ricerche ISTAT per fare un quadro chiaro dell’osteoporosi in Italia. Nello specifico, il 7,8% della popolazione italiana sostiene di soffrire di osteoporosi, e con l’avanzare dell’età la situazione si aggrava. Infatti, oltre i 74 anni raggiungiamo una percentuale del 30%. Differenza tra uomini e donne? 

Esiste una condizione sfavorevole per il genere femminile, infatti questa malattia sistemica dell’apparato scheletrico colpisce il 13,2% delle donne e il 2,1% degli uomini dopo i 55 anni fino a raggiungere rispettivamente 44,9% e 9,2% per chi supera i 70 anni di età. 

Conseguenze? Per molti anziani con la rottura del femore (uno degli eventi più frequenti) c’è il rischio di non camminare più e in alcuni casi si registra il decesso subito dopo l’incidente. Ecco perché è sempre più importante capire come prevenire l’osteoporosi in modo efficace.

Previeni dai primi anni di età

La formazione di ossa sane e robuste inizia da piccoli, quindi la prevenzione contro l’osteoporosi trova le sue radici in un’alimentazione sana e attenta a determinati fattori che ci suggerisce sempre il portale ufficiale del Ministero della Salute:

“Una crescita ossea non ottimale nelle prime fasi della vita incide negativamente sulla salute dello scheletro quanto la perdita di massa ossea in età più avanzata e pertanto la prevenzione primaria dell’osteoporosi deve iniziare fin dalla prima infanzia”.

Cosa fare per ottenere risultati e aiutare i più piccoli nella prevenzione contro una possibile e futura osteoporosi? Concordare con il medico pediatra una dieta equilibrata con una buona assunzione di vitamina D e calcio, fattori fondamentali anche nelle età successive.

Da leggere: perché faccio dieta e non dimagrisco?

Segui una dieta specifica per l’osteoporosi

Uno dei parametri per prevenire l’osteoporosi in tarda età è l’alimentazione. Il già citato Ministero della Salute è chiaro su una serie di punti da rispettare, come l’assunzione di calcio: si consiglia un apporto di circa 1000 milligrammi al giorno nei primi 8 anni di vita, 1600 mg tra i 9 e i 17 anni, 1100 mg tra i 18 e i 30 anni. Poi si passa a valori diversi:

“1000 mg al giorno per gli uomini di 50-70 anni, 1200 mg al giorno per le donne al di sopra dei 50 anni e per gli uomini al di sopra dei 70 anni”.

Questo passaggio può avvenire mangiando yogurt e formaggi magri, bevendo latte e dissetandosi con acqua minerale. Una dieta equilibrata sugli altri fronti, ricca di frutta e verdura ma anche di legumi e frutta secca, può aiutarci a prevenire l’osteoporosi. 

Chiaramente, nella tua dieta anti-osteoporosi è da includere un buon apporto di vitamina D.

Vitamina che si trova nel pesce azzurro (in particolare nell’olio di fegato di merluzzo), nelle uova e nei latticini come lo yogurt. Una buona esposizione al sole, circa 30 minuti al giorno, stimola la produzione di questo prezioso alleato per contrastare l’osteoporosi.

Nel caso di carenza, va supplementata. Esistono svariate formulazioni (gocce, compresse, film sublinguali), che possono soddisfare le diverse esigenze dei pazienti

Evitare cattive abitudini

Fumo, eccesso di alcolici, vita sedentaria: tre elementi che fanno male sempre e comunque, anche nel caso dell’osteoporosi. 

Assumere alcol con frequenza porta a un aumento delle probabilità di incorrere nell’osteoporosi e lo stesso si può dire per il fumo di sigaretta: il tabacco provoca uno squilibrio nel ricambio osseo, portando a una riduzione della massa rendendola vulnerabile alle fratture improvvise. Poi, come vedremo nel prossimo paragrafo, bisogna muoversi di più: è nel movimento che si nasconde uno dei fattori di prevenzione più importanti.

Pratica lo sport e il movimento giusto

Ci sono delle attività fisiche fondamentali per la prevenzione dell’osteoporosi che possono dare risultati interessanti. Lo sostiene l’Università di Harvard: muoversi e rimanere attivi è importante ma ciò che fa la differenza è lo sport che carica peso sulle ossa.

Attenzione, questo non significa che dobbiamo mettere a dura prova le ossa ma semplicemente preferire degli sporti in cui c’è carico sulla struttura. Come, ad esempio, il pilates, il funzionale, il tennis. Per chi ha una mobilità ridotta va bene salire le scale o camminare. 

Non dimentichiamo che il rafforzamento muscolare con esercizi con i pesi, le macchine o a corpo libero aiuta a prevenire l’osteoporosi così come il lavoro sull’equilibrio. 

La soluzione migliore: farsi seguire da un personal trainer per trovare il giusto allenamento anti-osteoporosi. Che dovrebbe essere accompagnato da un lavoro sulla prevenzione delle cadute grazie alle attività che permettono di aumentare la flessibilità articolare.

Da leggere: si può non ingrassare in menopausa?

Previeni e affronta i problemi ormonali

C’è un collegamento importante tra osteoporosi e intervento dell’endocrinologo per affrontare eventuali problemi ormonali che causano l’osteoporosi. Questa malattia, infatti, colpisce soprattutto le donne dopo la menopausa perché c’è una diminuzione importante degli estrogeni con relativa perdita di sostanza ossea e aumento del rischio di frattura.

I percorsi di ricostruzione dell’osso e dei vari elementi scheletrici si definiscono grazie a una serie di combinazioni ormonali.  

Altre condizioni patologiche come un eccesso di funzione delle paratiroidi (iperparatiroidismo), disfunzioni della tiroide (sia ipotiroidismo che ipertiroidismo sono associate ad alterazione del metabolismo minerale osseo), così come il diabete mellito.

Anche la celiachia può contribuire alla demineralizzazione ossea, così come farmaci usati per tempi prolungati (antidepressivi, gastroprotettori, corticosteroidi, antitumorali). Vuoi affrontare queste patologie e limitare l’osteoporosi?

Condividi questo articolo:
Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp