13 Maggio 2024

Quale relazione tra problemi cardiaci e tiroide?

Cuore e tiroide sono strettamente collegati e la salute di questi organi deve essere monitorata con costanza, sia da un esperto endocrinologo che da un medico specializzato in cardiologia.
problemi cardiaci e tiroide

Tiroide e cuore sono connessi a doppio filo, lo stesso vale per i problemi cardiaci e le alterazioni dello stato tiroideo. I quali influenzano la funzione del muscolo più importante dell’organismo. Spesso consideriamo come minaccia per il cuore le classiche condotte poco virtuose.

Ad esempio, si tende a evitare alimentazione ricca di grassi, fumo, sedentarietà. Il problema che porta a condizioni patologiche come tachicardia, fibrillazione atriale e aterosclerosi , però, può essere di ampia portata e non limitata solo all’alimentazione. Ad esempio?

Ipotiroidismo, aterosclerosi e altri problemi

Un ipotiroidismo – cioè una ridotta funzione tiroidea – aumenta i livelli di colesterolo e può predisporre all’aterosclerosi. Condizione che a sua volta aumenta il rischio di malattia importanti come l’angina, l’infarto e l’ictus. L’ipotiroidismo, inoltre, irrigidisce le arterie e peggiora la funziona dell’endotelio (il rivestimento interno delle stesse), predisponendo a un aumento della pressione arteriosa.

Tutto ciò può inoltre ridurre la frequenza cardiaca e predisporre allo scompenso. Nei casi più gravi, dove si può manifestare anche una forma di pericardite, si registra l’accumulo di un liquido intorno al cuore. Generalmente queste alterazioni del muscolo cardiaco tendono a regredire non appena viene ripristinata la normale funzione della tiroide con adeguata terapia con L-tiroxina. Ovvero la forma sintetica del principale ormone secreto dalla tiroide.

Da leggere: dosaggio precoce della tireoglobulina ultrasensibile

Ipertiroidismo, tachicardia, fibrillazione atriale

Nel caso di eccesso di produzione di ormone tiroideo (vale a dire ipertiroidismo), si può avere extrasistolia, tachicardia fino ad arrivare alla fibrillazione atriale. Ovvero una condizione, descritta dall’immagine in basso presa dalla pagina Wikipedia, dove la mancata coordinazione fra la contrazione di atri e ventricoli può portare alla formazione di coaguli. E l’aumentato rischio tromboembolico.

Ipertiroidismo, tachicardia, fibrillazione atriale

Di conseguenza si possono registrare problemi ischemici cerebrali. In alcuni casi, sicuramente meno frequenti, possono comparire anche ipertrofia ventricolare sinistra causata da un aumento dello spessore delle pareti del cuore e dispnea da sforzo. Fino ad arrivare allo scompenso cardiaco che, in genere, si manifesta in paziente che hanno già una patologia cardiaca sottostante.

Come affrontare problemi cardiaci e alla tiroide

Il trattamento dell’ipertiroidismo con antitiroidei è essenziale per migliorare gli effetti cardiovascolari. Ma in caso di patologia cardiaca preesistente, serve sinergia fra cardiologo e endocrinologo, come anche nel caso dell’utilizzo del farmaco antiaritmico Cordarone.

Stiamo parlando di un medicinale, per gestire l’aritmia cardiaca, che può indurre disfunzioni tiroidee ex novo o peggioramento di quelle esistenti. Che a loro volta possono ripercuotersi sul cuore. Ecco perché è importante avere subito il parere di un professionista.

La prevenzione resta la tua arma principale

Per la prevenzione cardiovascolare è utile uno screening della funzione tiroidea e periodici controlli endocrinologici. Questo è importante per affrontare i problemi legati alla correlazione tra problemi cardiaci e tiroide. In generale, vale la base di partenza per tutelare il muscolo cardiaco con le buone pratiche: alimentazione sana, pasti piccoli e frequenti, evitare cibi industriali e processati, frutta e verdura, poco alcol e zero fumo.

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